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Questo libro presenta l'opera inedita di Anna Maria Borghese, moglie di Scipione, attraverso una selezione di immagini provenienti dagli album custoditi dagli eredi. L'autrice si accosta alla fotografia negli ambienti dell'alta società cosmopolita di fine secolo, interpretata con uno sguardo coerente e disinvolto attraverso istantanee che ci restituiscono una visione diretta sulla società del tempo. La sua macchina fotografica la accompagna nel corso dei viaggi che compie con il marito in diverse parti del mondo, ma la sua curiosità non si rivolge solo all'esotico: accanto a ritratti di amici e parenti troviamo luoghi familiari e vedute urbane, nature morte e scene di caccia. Ciò che rende l'opera della principessa Borghese particolarmente interessante è però il corpus di fotografie realizzate in occasione di eventi drammatici come il terremoto di Avezzano nel 1915, la ricostruzione di Messina dopo il terremoto del 1908 e la prima guerra mondiale, che la vede impegnata al fronte in qualità di crocerossina; è forse la prima volta che una donna si trova a documentare le devastazioni e le atrocità della guerra, realizzando immagini da cui emerge la sua diretta partecipazione agli eventi e l'attenzione rivolta a situazioni di interesse pubblico e sociale. Nell'ambito del contesto amatoriale in cui si collocano queste fotografie, l'opera della Borghese assume una rilevanza storica: suggestioni pittorialiste e simboliste tipiche dell'epoca coesistono nei suoi scatti con soluzioni che preannunciano i risultati delle avanguardie, mentre l'attitudine documentaria visibile in alcune immagini lascia intravedere i futuri sviluppi del linguaggio fotografico in direzione del fotogiornalismo. Edizione anno: 2011
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